David Pieralisi ed Alessandra Amoroso (foto di www.scuolastemma.it)

Tra i Deep Purple ed Alessandra Amoroso, c’è una chitarra ternana che mette la sua voce.

Girovagare, da bambino, tra gli strumenti musicali di un negozio e poi capire che è la chitarra la tua anima gemella.

David Pieralisi
David Pieralisi

Quando hai un’anima Rock, non puoi rimanere indifferente alla chitarra, non riesci a non far viaggiare la tua mente al ritmo delle corde che vibrano e delle note che escono…

La chitarra è la seconda voce di un gruppo rock, ovviamente, dopo la voce del front man, ma, a volte, come per Jimi Hendrix o Eric Clapton, proprio la chitarra fungeva spesso da prima voce.

Nel 1972 i Deep Purple uscirono con un brano, oramai storico, “Smoke on the water” e proprio questo brano sarà la molla che farà scattare la passione per la chitarra elettrica di un ragazzino di Terni che, all’epoca, aveva intorno ai dodici anni: David Pieralisi.

Io lo conosco di vista, nel senso che ci salutiamo, se capita facciamo quattro chiacchiere, ma non ho avuto la fortuna di viverlo come amico o di collaborare con lui… non ancora… comunque ho avuto la fortuna di appurare che è realmente una persona gentile e disponibile, nei limiti del possibile, così come appare da fuori.

Il 21 Marzo del 2011 sono andato al concerto di Alessandra Amoroso a Perugia… si perchè mia moglie, sapendo che mi piace Alessandra , per il mio compleanno mi aveva regalato il biglietto del suo concerto e, per me, già quello era stato un bellissimo regalo, ma non immaginavo che non sarebbe stato l’unico regalo che avrei ricevuto…


regalo per te

Tramite un mio caro amico che è, a sua volta, buon amico e collega di David, mia moglie aveva organizzato, a mia insaputa, che io avessi potuto incontrare Alessandra, così, mentre ero in macchina alla volta di Perugia, mi telefonò Alex, il mio amico, e mi fece: “Ciao Mac, allora, ti mando un sms con il numero di David Pieralisi, quando sei arrivato a PalaEvangelisti ed hai preso posto, chiamalo… mi raccomando!”

Va da se che non servirono a nulla le mie domande relative al perchè, al per come eccetera…

Per esser brevi, chiamai David che, incredibilmente si ricordava di me, e che, con il massimo della gentilezza, mi diede tutta una serie di indicazioni su quando, dove e come mi sarei potuto recare all’ingresso della zona adibita agli artisti, per conoscere una delle cantanti italiane che apprezzo di più.

Faccio solo un accenno minimale al fatto che, inizialmente, David mi disse: “… a quel punto vieni quì che presentiamo Alessandra a tua figlia” e quindi dovetti precisare che ero IO il fan che voleva incontrare l’Amoroso.

David Pieralisi ed Alessandra Amoroso (foto di www.scuolastemma.it)
David Pieralisi ed Alessandra Amoroso (foto di www.scuolastemma.it)

Durante tutto il concerto, perchè, se non si fosse capito, David è il chitarrista di Alessandra Amoroso da diversi anni, se non da sempre, io sono rimasto esterrefatto da Alessandra e dalla sua voce, ma altrettanto rapito da David e dalla sua chitarra che, in modo educato e prepotente, riempivano la musica ed il palco.

Quando David suona: non riesci a non far finta di imitare i suoi gesti, anche se a mani vuote; non puoi non tenere il tempo, muovendo la testa e non puoi non avere la testa totalmente sgombra da ogni cosa e piena solamente della sua musica.

A circa venti anni ha avuto la sua prima esperienza discografica insieme a “I Synthesis” con la compilation Hard Rock italiano, dal titolo “Metallo Italia” e poi, con i Falstaff Rock Progress di Perugia, nel 1988 viene ingaggiato per “Musica Pop italiana Tour”, con Amedeo Minghi.

Nel 1989 studia alla Jazz University e poi sono tour, album e collaborazioni, in continuazione,  con artisti rinomati e di indubbio spessore: da Mietta a Zarrillo, da Nek ai Pooh ad Alessandra Amoroso.

David ha vissuto e vive la musica a trecentosessanta gradi: ha cooarrangiato album, suonato con la band del Musical “Pinocchio” ed insegna tutto quel che sa del suo strumento musicale preferito.

David Pieralisi
David Pieralisi

David, a guardarlo, sembra quasi timido, pacato e taciturno, ma, probabilmente, è così perchè vuole che sia la sua chitarra a parlare per lui.


Massimo Santafè

Adoro sognare... cerco di vivere la mia vita sognando... tento di fare della mia vita un bel sogno!

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