Stadio Libero Liberati (Foto dalla pagina FB Hic Svnt Ferae)

La Ternana Unicusano fa come la A.S. Roma in Champions League, ma ancora nulla è perduto.

La Ternana cade in casa col Pescara, ma l’importante è sapersi rialzare.

Dagli altari alla polvere il passo è breve… Ce lo insegna la storia in generale e lo sport con una frequenza maggiore, ma questa sonora e dolorosa lezione di vita non deve far dimenticare gli sforzi e le imprese compiute da coloro che hanno meritato di esser osannati, quando erano degnamente sugli altari della gloria.

La veridicità di quest’affermazione ce la possono fornire decine e decine di esempi, non ultima la A.S. Roma e la prestazione  con cui, nella semi-finale di Champions League contro il Liverpool, ha interpretato la partita in maniera deludente, collezionando una serie di errori, ingenuità e disattenzioni che hanno determinato un 5-2 come risultato della partita di andata.

Un risultato certamente inatteso, dopo la “partita perfetta” disputata con il Barcellona, in  casa, poco tempo prima, dove tutta la squadra ha fatto perfettamente quel che andava fatto per raggiungere l’obbiettivo prefissato, alias il passaggio del turno.

La Ternana Unicusano, in queste ultime battute del Campionato cadetto, ha seguito la stessa identica strada della A.S. Roma, facendo la partita perfetta a Perugia e scrivendo in quell’occasione una pagina storica nell’albo calcistico della Ternana, e cadendo rovinosamente poi nell’impegno seguente.

Perugia - Ternana (Foto di Stefano Principi)
Perugia – Ternana (Foto di Stefano Principi)

L’unica differenza abissale tra la defaillance della Roma e quella della Ternana è che la squadra incontrata dal team rosso-verde, non era una compagine incontenibile come può essere ed è stata il Liverpool, nonostante dobbiamo ammettere che, sabato 28 aprile, il Pescara ha interpretato benissimo la partita.


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Oggi, di conseguenza, è giorno di riflessioni e di mea culpa da parte di chi ha fatto errori grossolani, vedi il primo gol incassato dalla Ternana, causato anche da una serie di rimpalli e ribattute, che hanno dell’incredibile, se non del comico, ma, soprattutto, oggi è giornata di ragionamenti costruttivi che possano ristabilire la giusta carica emotiva, necessaria per affrontare quello sprint finale che sembra sempre più in salita e con una pendenza sempre più elevata.

Anche se la classifica non ce lo concede, razionalmente ed onestamente, si può ragionare sul fatto che sia lecito un passo falso, ad una squadra che, a mio avviso, è squadra da quando è arrivato il Mister De Canio.

La considerazione che il signor De Canio sia arrivato troppo tardi è ormai di dominio comune, ma questo non è imputabile alla squadra e tanto meno al nostro “condottiero”, pertanto, quando arriverà il giorno delle pagelle finali, chi non ha saputo fare il suo dovere a tempo debito, spero avrà la dignità di farsi avanti, ma oggi non è il mio primo pensiero e non credo sia il pensiero di tutto il resto della tifoseria ternana.

Sorvolando sul mio giudizio relativamente alla squadra e su una partita da dimenticare, vorrei spendere due righe per dire il mio personalissimo grazie al Patròn Bandecchi che ha continuato per la terza partita di fila in casa, a portare avanti l’iniziativa del biglietto a prezzo simbolico, cosicchè lo stadio Libero Liberati di Terni, ritrovasse l’utilità di ospitare migliaia di tifosi e che questi ultimi si sentissero nuovamente a casa loro.

Stadio Libero Liberati (Foto della pagina FB Hic Svnt Ferae)
Stadio Libero Liberati (Foto della pagina FB Hic Svnt Ferae)

Traghettati dall’entusiasmo del post Derby e invogliati anche dal biglietto ad 1 euro, in quasi diecimila hanno deciso di andare a sostenere la Ternana nella gara che tutti eravamo convinti, avrebbe segnato la tappa fondamentale in prospettiva salvezza, ma neanche il dodicesimo uomo in campo, alias il pubblico delle Fere, è servito per raggiungere l’obbiettivo dei tre punti.

Un’inspiegabile delusione, aggravata dagli infortuni di Adriano Montalto, bomber indiscusso della Ternana Unicusano, Daniele Gasparetto ed Andrea Paolucci.

Ora le speranze, sia matematiche, sia a livello di giocatori di calibro disponibili, sembrano ridotte ai minimi termini, ma questa squadra, in questo campionato, ci ha abituati a non dare giudizi affrettati, sia nel bene, sia nel male e quindi, fino a quando la matematica non ci condanna, l’intelletto ci porta a dire che tutto è ancora possibile… un po’ com’è successo al Renato Curi.

Stadio Libero Liberati (Foto della pagina FB Hic Svnt Ferae)
Stadio Libero Liberati (Foto della pagina FB Hic Svnt Ferae)

Sta di fatto che il 28 ultimo scorso, la partita l’hanno vinta, in primis, i tifosi della Ternana che hanno riempito gli spalti di uno stadio, da troppo tempo semi vuoto.

La mia unica considerazione finale è questa: “Spero che tutti quanti noi, tifosi della Ternana, Unicusano o 1925, aiutati da una dirigenza disposta a proseguire nell’iniziativa del biglietto a prezzo simbolico, scegliamo di rimanere accanto a dei ragazzi che sono stati considerati sin da subito, o quasi, ragazzi non all’altezza della categoria e che, nonostante tutto, hanno messo l’impegno necessario e dovuto, per onorare la maglia che ancora indossano.

Purtroppo sono moralmente obbligato a ricordare che sugli spalti del Liberati non ci saranno più due pilastri storici della tifoseria ternana: Renzo Tolomei, che ci ha lasciati il 31 Marzo, e Marcello Pardi, scomparso all’alba di questo 29 Aprile…

Marcello Pardi (Foto di Andrea Pizzo)
Marcello Pardi (Foto di Andrea Pizzo)
Renzo Tolomei (Foto di UmbriaON.it)
Renzo Tolomei (Foto di UmbriaON.it)

C’è un’immagine splendida che ho visto in un post di Facebook, in cui si vedono delle nuvole bianche che fanno da cornice al bellissimo stadio di Terni, proprio come se ci fossero due angeli, comodamente sdraiati sulle nubi, a gustarsi la partita… beh, io voglio immaginarmeli proprio così, perchè so che il loro sentimento per la Ternana era oltre la passione, era amore puro e forse anche qualcosa in più!

Rimane ben poco da dire, se non: “Aspettiamo l’ultimo fischio dell’ultimo giorno di Campionato e poi, sarà quel che sarà, senza mai dimenticare il nostro attaccamento alla Ternana ed alla nostra maglia, perchè: passano glia anni ma non passa mai…

 


Massimo Santafè

Adoro sognare... cerco di vivere la mia vita sognando... tento di fare della mia vita un bel sogno!

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