Stroncone (Foto di Massimo Santafè)

Stroncone… un piccolo borgo a Terni, in cui respirare la quiete.

Dieci minuti in moto, per raggiungere la tranquillità.

Narra la leggenda” che gli abitanti del paese di Stroncone, siano stati originariamente gli abitanti degli insediamenti della vallata sottostante e che, nel corso del tempo, abbiano deciso di spostarsi sempre più a ridosso del costone, su cui attualmente sorge il borgo in questione, semplicemente per sentirsi più protetti ed al sicuro da attacchi nemici.

Wikipedia, ormai enciclopedia digitale e raccolta del sapere comune, spiega che “proprio dal nome di uno dei duchi di Spoleto, Ugone, deriverebbe quello del centro, ottenuto dall’originario castrum Hugonis, corrotto in Castrugone, Strungone ed infine in Stroncone“, ma, quello che io voglio raccontarVi, di questo paesino che lambisce i confini ternani, è ciò che trasmette.

Questa mattina, 19 Novembre 2017, mentre a Terni si svolge la tradizionale Fiera del Cassero, io ho scelto di ritagliarmi un’oretta di tempo, dedicata a me ed alla mia amatissima motocicletta, e di fare una “puntatina”  per le vie del paese di Stroncone.

Questo piccolo Borgo ha sempre avuto un fascino speciale per me ed io ho sempre sentito un’enorme attrazione nei suoi confronti, trascorrendovi momenti memorabili, tra i suoi prati e le sue mura, e momenti immensamente tristi, per la perdita di amici troppo cari e troppo giovani per rimanerne privo… comunque ho deciso, quindi, mi  preparo, imbottito al punto giusto, e si va.

Appena superato quel perimetro immaginario che segna il punto esatto dove termina l’autorità del Comune di Terni, gli alberi, pieni di colori autunnali che costeggiano le strade ternane, lasciano il posto a colline ed altopiani, ricchi di vegetazione di ogni genere, dalle coltivazioni di ulivi e viti, a veri e propri boschetti.

Verso Stroncone (Foto di Massimo Santafè)
Verso Stroncone (Foto di Massimo Santafè)

regalo per te

Un susseguirsi di curve, tornanti e rettilinei che rendono piacevolissima una passeggiata in moto, mi fanno attraversare tutti quegli agglomerati urbani da cui sono partiti, probabilmente, tutti coloro che furono i primi abitanti, nonchè fondatori, dell’attuale Stroncone ed in un battito di ciglia, mi ritrovo all’ingresso del paese in questione.

Un lungo rettilineo in salita, fiancheggiato, da un lato, da un magnifico giardino con un affaccio mozzafiato sulla Conca ternana, conduce alla piazza che da il benvenuto a quanti arrivano a Stroncone e la prima sensazione che si prova, in una domenica mattina autunnale, è quella di una serenità sconosciuta a chi è abituato alla vita “frenetica” delle città.

Ingresso di Stroncone (Foto di Massimo Santafè)
Ingresso di Stroncone (Foto di Massimo Santafè)

Lascio la moto e comincio a calcare le stradine ed i viottoli che mi porteranno nel cuore di Stroncone ed in un attimo l’odore dei tanti camini accesi mi fa provare sensazioni di quiete e pace, difficili da raccontare.

Le strade sono quasi completamente deserte, qualcuno si saluta davanti al bar centrale del paese e pochissime signore, di una certa età, escono dalle loro case, richiamate dalle campane della chiesa del paese, che annunciano la messa domenicale.

Una sensazione indescrivibile e fortissima, ma, soprattutto è lo stupore che cresce, passo dopo passo, scorgendo viottoli che salgono e scendono tra le case, tra loro vicinissime, quasi a volersi stringere in un abbraccio rassicurante.

Stroncone (Foto di Massimo Santafè)
Stroncone (Foto di Massimo Santafè)

Salite e discese descrivendo percorsi inattesi ed affascinanti, ma, soprattutto, conducono a scorci che, improvvisamente, regalano spettacoli che tolgono il fiato e regalano un motivo in più per innamorarsi di questa località, ai tanti poco nota.

Stroncone (Foto di Massimo Santafè)
Stroncone (Foto di Massimo Santafè)

La mia passeggiata continua ancora per una decina di minuti, quanto basta per sentirmi in equilibrio con me stesso, quasi come se avessi cancellato la tensione accumulata in una intera settimana di lavoro e, quindi, mi sento pronto per risalire in sella alla mia moto e tornare nella mia amata Terni, ringraziando dal profondo del cuore questo magnifico borgo che, da sempre, ha rapito un pezzetto del mio cuore.

Stroncone (Foto di Massimo Santafè)
Stroncone (Foto di Massimo Santafè)

 


Massimo Santafè

Adoro sognare... cerco di vivere la mia vita sognando... tento di fare della mia vita un bel sogno!

Commenti (2)

  • Mi piace come scrivi e soprattutto l’entusiasmo che trasmetti nel condividere le bellezze che vedi, le notizie storiche e il resto. Ho letto anche l’altro tuo articolo a proposito del “carattere” della città di Terni. Apprezzo anche quello che esponi in quella sede, ma non sono tanto d’accordo con te. Ho molte criticità a proposito del “carattere” della città e quello dei cittadini , ma rispetto assolutamente le idee altrui. Soprattutto se sono ben esposte. Scusa…ti do del “tu” perché sono una vecchia signora e tu un ragazzo. Ti ho trovato in questo oceano di Google perché sto lavorando su un cittadino ternano completamente dimenticato anche se degno di ricordo del secolo scorso ( per te Medio Evo…) Mi piacerebbe scambiare parere e penso di chiederti “amicizia” su Facebook. Ciao

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