Danilo Petrucci (Foto di pramacracing.com)

MotoGP, Austin Texas e Danilo Petrucci: la domenica a Terni è servita

Terni sogna stagione magnifica per una delle sue “bandiere” più note: Danilo Petrucci.

Danilo Petrucci (Foto di michelin.com)
Danilo Petrucci (Foto di Michelin.com)

Può essere considerato il più rinomato ambasciatore di Terni nel mondo, in primis grazie alle sue doti e poi per merito della grande risonanza dello sport che pratica.

Un uomo genuino, simpatico e determinato, che non disdegna affato, anzi, la compagnia delle persone comuni e di frequentare normalmente i luoghi in cui è cresciuto… stiamo parlando di Danilo Petrucci, piú noto, nel mondo della MotoGP, con il soprannome di Petrux.

Possiamo tranquillamente dire che Danilo ha alle sue spalle, letteralmente, una vita su due ruote, cominciata all’età di otto anni nel Campionato Italiano di Minitrial ed arrivata già al settimo anno di militanza in MotoGP.

Comincia a mietere successi nel Campionato Italiano Minitrial, dove si diploma Campione Italiano nel 1999, per poi ripetersi anche l’anno seguente come Campione Italiano Minitrophy LEM.

Da qui in poi è un traguardo dietro l’altro: Campione Regionale Minicross dal 2002 al 2004; secondo nel Campionato di Velocità, Trofeo Yamaha nel 2007; Vicecampione Italiano Superstock 1000 e Campione Italiano Under 23 della categoria nel 2009; Campione Europeo Junior Stock 1000, sempre nel 2009; Campione Italiano Under 25 nel Campionato Italiano Superbike; Campione Italiano Stock 1000 e Vice Campione del Mondo Stock 1000 nel 2010.


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L’elenco di traguardi raggiunti è impressionante e, nel 2011, fanno di lui il candidato migliore ad un’esperienza in MotoGP.

Danilo Petrucci al Came Ioda Racing Team (Foto di Redlive.it)
Danilo Petrucci al Came Ioda Racing Team (Foto di Redlive.it)

E’ proprio il suo Curriculum a portarlo all’attenzione del team ternano Came Ioda Racing Project, con cui corre per tre anni, dimostrando le sue qualità di ottimo pilota.

Tre anni di rodaggio nella massima serie del motociclismo mondiale lo fanno diventare l’oggetto del desiderio del team Pramac Racing, nonostante nel 2014 salta ben quattro gare, a seguito di una caduta rovinosa, in cui riporta la frattura scomposta del secondo, terzo e quarto metacarpo della mano destra.

Proprio in questa occasione Danilo dimostra la sua tenacia, la sua passione e la dedizione che ha per il sul lavoro di motociclista professionista, tanto da voler assolutamente rimontare in sella alla sua moto, con la mano ancora non totalmente pronta e con i chiodi a tenerla assieme.

Danilo Petrucci corre con la mano infortunata (Foto di Tuttoggi.info)
Danilo Petrucci corre con la mano infortunata (Foto di Tuttoggi.info)

Sorvolando sull’epilogo della parentesi “frattura alla mano”, Danilo corre, fa tesoro delle esperienze e corre più forte che può, tanto che, nel 2015, in sella alla Ducati Pramac, disputa una stagione da incorniciare.

E’ realmente la prima di tante belle stagioni e di conferme, in cui coglie anche un secondo posto a Silverstone, durante una gara bagnata, in cui prova ad insidiare anche Valentino Rossi per la prima posizione, tanto che il “nove volte Campione del Mondo” gli chiederà, scherzando: “… e tu che fai qua?” quando si ritrovano vicini nel “recinto” dei primi tre.

Danilo Petrucci podio di Silverstone (Foto di motoblog.it)
Danilo Petrucci podio di Silverstone (Foto di motoblog.it)

Lo scorso anno il Petrucci chiude la stagione al quattordicesimo posto, con 75 punti nella classifica mondiale, traguardo che gli vale la “qualifica” di pilota ufficiale Ducati, per l’anno seguente, ma sempre con la Octo Pramac Team.

Dopo questo excursus della carriera del Petrux, possiamo affermare, senza paura di smentita, che Danilo, polinese DOCG, è un vanto per la città di Terni.

Anche lui ha dimostrato il suo orgoglio di ternano, tanto che, nella sua prima stagione, portava con se la sua città in ogni corsa, sotto forma di un drago dipinto sul casco.

Noi, amanti delle moto, ternani e suoi tifosi, ci auguriamo di venderlo mille volte salire i gradini del podio, ma io, in cuor mio, non posso negare che è un’emozione, altrettanto forte, incontrarlo quando meno te lo aspetti… magari mentre compra un pacchetto di caramelle nel bar sotto tua o quando va a prendersi un aperitivo, con i suoi amici di sempre, nel bar Fuori Orario di Arrone… sempre sorridente, timidamente dimesso, come se la sua indubbia fama gli scivolasse addosso.

Danilo Petrucci al Fuori Orario di Arrone
Danilo Petrucci al Fuori Orario di Arrone

Sin dalla prima volta che l’ho incontrato, ho sempre pensato che fosse un personaggio eccezionale, per motivazione e modestia, e questi anni, trascorsi a fare sempre del sul meglio, ci hanno fatto apprezzare un ragazzo che viene ripreso di nascosto dai cameramen nel paddock, quando, nei giorni dei test e delle qualifiche, vistosamente stanco e sudato, risulta concentrato e dedito a dare informazioni ai suoi tecnici per avere quel qualcosa in piú.

Danilo Petrucci infortunato (Foto di motorionline.com)
Danilo Petrucci infortunato (Foto di motorionline.com)

La passione ed i sacrifici che sopporta con immensa dignità, come tutti suoi colleghi della MotoGP, sono il simbolo palese della voglia di arrivare e di non voler mollare quel treno che Danilo ha riconosciuto come “il suo treno” e che ha saputo prendere.

Il numero “9” di Terni è entrato prepotentemente in un mondo già ricco di numeri che affascinano, partendo dal quel “46” che non ha bisogno di presentazioni, al “93” del Marquez più grande, visto che il fratellino Alex corre in Moto2, al “99” di un certo Jorge, appena passato in Ducati, affiancatosi al numero “04” del Dovi, ma l’immensa soddisfazione di vederlo correre a livelli altissimi e di sentire Meda scandire il suo cognome, elogiando il suo comportamento in pista, comincia ad essere soddisfacente al pari di sentire lo splendido “Rossi c’è… Rossi c’è!”

La famiglia Petrucci, come ho già scritto una volta, è una famiglia destinata da sempre alle due ruote, cominciando dal papà Danilo (non è un errore di battitura, ma hanno entrambi il medesimo nome) che è un magnifico meccanico e che ha seguito, in questa veste, il figlio negli anni di permanenza nello Ioda Racing Team, e finendo con il fratello Francesco, Campione Italiano Downhill 2016, di cui vi racconterò presto.

Francesco Petrucci Campione Italiano Downhill 2016
Francesco Petrucci Campione Italiano Downhill 2016

Domenica prossima, il Circus della MotoGP sarà di scena ad Austin in Texas e quindi, invito tutta Terni e dintorni, ma anche tutta l’Italia a stare “in piedi sul divano” aspettando la “prima dentro e gas a martello” del Guido nazionale, sperando sempre che Valentino si avvicini sempre di più al decimo titolo mondiale, ma augurandosi anche che Iannone, Dovizioso e soprattutto Petrucci, siano sugli altri scalini del podio.


Massimo Santafè

Adoro sognare... cerco di vivere la mia vita sognando... tento di fare della mia vita un bel sogno!

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