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MotoGP Qatar: Danilo Petrucci porta un pezzetto di Terni ad un passo dal podio.

Luce accesa, prima in basso e gas a martello: Petrucci fa sognare Terni, al primo appuntamento del 2018

Anche volendo, non si possono ignorare quegli eventi, quelle persone e quelle storie che irrompono nella quotidianità, come una valanga inattesa, come una furia che spezza tutti i sottili schemi di cui ci circondiamo e ci obbliga a spalancare la bocca per lo stupore.

Uno di quei tornado, arrivato come una tromba d’aria inattesa, è Danilo Petrucci, amico di Terni e dei ternani, di cui già abbiamo parlato più volte, ma di cui siamo felici di parlare ancora, perché anche la scorsa domenica, nella prima data della MotoGP 2018, Daniletto ha detto la sua in maniera determinata e prorompente.

Come già ho scritto in un precedente articolo, ho avuto la fortuna di conoscerlo, suonando alla festa organizzata per il suo primo contratto in MotoGP con la IodaRacing Project e, già in quell’occasione, trasmetteva la sensazione di una persona pacata, tranquilla, a tratti quasi spaventata, ma, oggi posso dire che mai sensazione fu più errata; la sua pacata insicurezza apparente, nascondeva una determinazione, una caparbietà che, chiunque non lo conosce veramente, come non lo conosco io, non può minimamente intravedere.

Danilo è, a mio giudizio, un uomo buono, nato per cavalcare una moto da MotoGP, dominarla e scrivere la sua pagina nella storia delle corse e della sua città. Petrucci è chiamato a lasciare un segno indelebile nel desiderio di riscatto che, oggi più che mai, è presente in tutti i suoi concittadini e che è legato ad una città ricca di potenzialità, talenti e risorse da mettere in capo.

Danilo Petrucci (Foto dal suo profilo Facebook)
Danilo Petrucci (Foto dal suo profilo Facebook)

La risolutezza con cui tante volte le città di Terni ha dimostrato di volersi rialzare, la si può scorgere nel suo sguardo deciso e concentrato prima della partenza, pronto allo scatto, al sorpasso ed a quelle pieghe con “ginocchio e gomito a terra”, come dice Meda, per agguantare il massimo risultato.

In pochi anni, Danilo si è dimostrato un vero combattente che racchiude la Fera ternana nel cuore, una volta anche in bella vista sul suo casco, e che non si accontenterà mai di fare semplicemente presenza in un mondo fatto di rombo, benzina ed adrenalina.

Sabato, dopo due giorni di prove e setting della moto, Danilo e la Ducati Pramac sono stati ripagati da una prima fila sudata ed esaltante e, domenica, il nostro caro amico di Polino ha fatto del suo meglio, battendo piloti della caratura di Pedrosa, Vinales e Lorenzo, piazzandosi al quinto posto, nonchè terzo italiano nei primi cinque posti.

 

Gli italiani della MotoGP (foto dalla pagina Facebook di Danilo Petrucci)
Gli italiani della MotoGP (foto dalla pagina Facebook di Danilo Petrucci)

E’ già di dominio pubblico che, al termine di questo campionato mondiale, Petrucci abbandonerà la Ducati del Team Pramac, per accasarsi in una nuova scuderia; questo non per mancanza di meriti, ma proprio perché il tempo necessario a mettere in luce le sue indubbie doti, è trascorso ed ha evidenziato le grandi potenzialità che Danilo ha.

Per lui comincerà di certo una nuova avventura, forse in Aprilia, anche se personalmente io cullo nel cuore la speranza di una Ducati ufficiale, affiancando così un ormai grande Doviziosi e scalzando un Lorenzo che, come molti, non é stato in grado di tenere a bada una Ducati scorbutica e selvaggia come un Mustang.

Certe persone sono nate per compiere grandi imprese, figlie della consapevolezza che il loro destino è guidato dalla volontà di riuscire… Danilo Petrucci è una di quelle persone e, una piega dopo l’altra, un sorpasso dopo l’altro, guadagnerà di certo punti e podi, proprio come ha conquistato l’affetto di milioni di tifosi che continuano ad aumentare, gara dopo gara.

La bagarre ingaggiata con Pedrosa, veterano della MotoGP e pilota di indubbia esperienza, ha dimostrato ancora una volta le potenzialità del pilota ternano che, se non avesse avuto una gomma morbida all’anteriore, per la quale ha sofferto, nel finale di gara, per la carenza di grip, avrebbe potuto farci sognare più di quanto non sia già riuscito a fare con questi soli tre giorni in Qatar.

Il prossimo appuntamento sarà nel weekend compreso tra il 6 e l’8 aprile, dove ci trasferiremo tutti, virtualmente, in Argentina, nell’Autodromo Termas de Rio Hondo, in un circuito del 2007, lungo ben 4,806 chilometri, che conta ben 14 curve di cui tre che spezzano sul nascere un rettilineo che sarebbe stato altresì più lungo dell’attuale.

Autodromo Termas de Rio Hondo (Foto di Motomondiale.it)
Autodromo Termas de Rio Hondo (Foto di Motomondiale.it)

Attualmente la classifica è tutta da costruire ed ha un peso quasi inesistente, considerando che è stata corsa solamente una gara, ma comunque sia, i punti si fanno già sentire tra primo e terzo ed il gap ovviamente cresce, se si continua a scorrere il dito sui vari nomi, scendendo verso il basso.

Guida la Classifica Piloti Andrea Dovizioso, segue Marc Marquez e terzo, alla sua diciottesima presenza nella “Classe Regina”, Valentino Rossi; Crutchlow è quarto ed ovviamente a seguire Carl c’è il nostro concittadino DaniloPetrucci, con la sua faccia simpatica e divertita, ma nel contempo pronto a tirar fuori il carattere giusto per puntare al podio.

Come è già successo nel tempo, un ternano porta la bandiera rossoverde nel mondo e nel motociclismo professionistico più rinomato e noi, suoi concittadini, non possiamo che esserne fieri, fare il tifo per lui e ricordarci che, quando è il momento di lottare, bisogna tirar fuori quel carattere che abbiamo nel DNA e che Danilo usa ogni volta che scende in pista.

 

 

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